Lo stress per i genitori e la coppia

I padri possono svolgere un lavoro molto importante sostenendo le loro compagne nella cura del bambino e offrendo al piccolo un tipo di relazione diverso da quello con la madre.
L’osservazione degli infanti dimostra che diventano consapevoli prestissimo delle differenze nel corpo, nella voce e nel modo di rapportarsi del padre e della madre. Tali differenze possono essere una fonte di ricchezza nell’esperienza del bambino, che ne favorisce lo sviluppo affettivo e cognitivo. Quando le differenze fra madre e padre sono troppo grandi, tuttavia, possono divenire fonte di difficoltà non soltanto per loro, ma anche per il figlio.
Probabilmente le ragioni della maggiore incidenza delle separazioni nelle famiglie in cui c’è un bambino con bisogni speciali, rispetto alla popolazione normale, sono molte. Fra i fattori che pesano sulle famiglie ci sono shock iniziale, la tensione fisica e mentale, l’esaurimento e le pressioni finanziarie. I vari appuntamenti con medici e terapisti comportano che qualcuno debba essere disponibile ad accompagnare il bambino, specialmente negli anni prescolastici, e il tentativo di conciliare il lavoro con questi impegni può aumentare i livelli di stress nella famiglia, anziché ridurli.
Sulla vita della famiglia possono gravare anche certe preoccupazioni tacite e comuni riguardo alla causa principale delle difficoltà del figlio e al futuro.
Quando una coppia è in grado di comunicare apertamente su queste preoccupazioni è meno probabile che esse influiscano negativamente sulla vita familiare.
Non è raro che i genitori assumano ruoli diversi in relazione alle pressioni aggiuntive connesse al fatto di avere un figlio con bisogni speciali. Sebbene possa essere utile suddividersi il lavoro, sia dal punto di vista emozionale che da quello pratico, se i ruoli vengono definiti in modo troppo rigido, questo può creare dei problemi.
È facile immaginare come possa crearsi una situazione del genere. Un’organizzazione simile può funzionare bene per una famiglia, perlomeno per un certo periodo, ma non per un’altra dal momento che l’aspetto problematico non è nell’organizzazione in sé, bensì nello spirito con cui viene vissuta.



Cosa sapere su tuo figlio – Pamela Bartram